ARTRIBUNE - Massimo Pastore
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ARTRIBUNE

Chi comanda sta dietro o davanti all’obiettivo?

Massimo Pastore a Napoli
Galleria PrimoPiano, Napoli – fino al 30 luglio 2014. Chi si fa fotografare decide come e dove allestire il proprio ritratto. Rimodulando gli spazi espositivi e rinegoziando il rapporto fotografo/soggetto.

Scritto da Raffaella Barbato | venerdì, 18 luglio 2014

Massimo Pastore, Amore incondizionato – Fotografia bianco e nero, stampa analogica – a cura di Anna Santonicola, 2014

“Una protratta e impietosa inchiesta condotta fin negli strati riposti del proprio essere” (Alberto Boatto): questa la meditazione fotografica offerta da Massimo Pastore (Napoli, 1971) nei 45 scatti fotografici che, con modalità installativa, frammentano e rimodulano gli ambienti della home gallery Primo Piano di Napoli.Attraverso il medium fotografico, l’artista attua un processo cognitivo, emozionale e relazionale inedito, indotto dallo sdoppiamento tra parte che osserva e parte osservata e dalla coincidenza tra l’io soggetto-spettatore e l’io oggetto-rappresentato; un processo in cui ha parte attiva il soggetto fissato che decide il luogo della casa-galleria e la posa in cui farsi ritrarre. Il risultato finale è quello di pamphletfatto di immagini rubate e regalate, un palinsesto memoriale in cui le immagini “da una parte sono il cemento che tiene a forza insieme i nomi e le cose, e dall’altra sono il terreno scivoloso che scompone questa presunta unità”.
Raffaella Barbato

NAPOLI ART MAGAZINE
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