Considerazioni 1 - Massimo Pastore
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considerazione 1

Considerazioni 1

Ore 20,55, dalla stazione di Fes parte il treno per Rabat. 120 dirham [meno di 12 euro] per la prima classe garantiscono un tragitto di circa 180 km senza il rischio del sovraffollamento tipico della seconda classe, cosa che non potrei sostenere dopo Napoli – Roma in treno, Roma -Ciampino in bus, Ciampino – Fes con rayanair la regina dei voli low cost che su queste tratte è generalmente affollato di bambini irrequieti e madri esaurite e, ciliegina sulla torta, un transfert in taxi dall’aeroporto di Fes alla stazione ferroviaria condiviso con altri 5 passeggeri uomini piú bagagli. Mai provato tanto fastidio nell’avere un uomo seduto sopra di me!

Il treno è uno di quelli che giravano sulle nostre strade ferrate prima della diffusione delle varie frecce, per la precisione quelli che da Napoli erano diretti in Calabria, brutti sudici e senza aria condizionata e con i finestrini bloccati, la prima classe peró, qui come da noi, garantisce tranquillità anche se con molti difetti, come i bagni senza luce e i cavi elettrici scoperti che invece di portare la corrente dove è giusto che sia rischiano di distribuirla lungo il corpo di un viaggiatore distratto. Ma aldilà di questi dettagli trascurabili gli scompartimenti di prima classe sono decenti e le poltrone comode. C’è un unico dettaglio che tuttavia mi disturba realmente; sono l’unico coglione su due vagoni di prima! Non vi è traccia umana nei vagoni di prima classe marocchini, quando il controllore ha aperto la porta della mia cella di isolamento ho provato una certa inquitudine prima di realizzare chi fosse. Mi stavo quasi rassegnando quando alla stazione di Meknes una donna entra nella mia cella interrompendo brutalmente l’isolamento, è diretta a Casablanca per prendere un aereo che il giorno dopo l’avrebbe condotta a Istanbul. Siamo rimasti in due nei vagoni di prima, due anime in viaggio, una in arrivo, l’altra in partenza.

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