Considerazioni 9 - Massimo Pastore
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Considerazioni 9

Sono in attesa di ricevere le domande per un’intervista che avverrà sulla radio marocchina alle 20,00 ora locale. Parlare del mio lavoro mi mette normalmente una certa agitazione, farlo in un’altra lingua poi non ne parliamo!
Mi sono svegliato durante la notte in preda ad un incubo. La terra ha iniziato a tremare in modo deciso, mi sveglio e mi giro per svegliare Antonio e scappare. Nel letto oltre me non c’era nessuno, mi rendo conto di non essere a Napoli, ma per qualche secondo non sono riuscito a capire dove mi trovassi. Su Rabat è tornato a splendere il sole e il giorno del vernissage si avvicina, incontro nuovamente Maha per definire le ultime cose per la comunicazione poi con Safaa alla ricerca del materiale che occorre per l’allestimento. Ore 20.00 arriva la telefonata della giornalista della radio, inizia con le domande e il timore svanisce in un fiume di parole. Siamo tutti molto stanchi a Dar Valentina, nella casa verticale si è aggiunto un nuovo inquilino, un giovane marocchino che avevo già conosciuto quando ad ottobre sono stato qui con Antonio. Ha la passione per i Manga e li disegna spesso. Abbiamo raggiunto quota 5. Preparo la cena con Gianmarco e i 5 abitanti più un’ospite in transito dopo aver consumato il pasto in religioso e strano silenzio uno alla volta abbandonano la tavola, è come se ognuno di noi avesse cenato da solo. Strano!
C’è qualcosa nell’aria di poco leggibile, come se le tensioni di ognuno si fossero unite in un’unica energia che ci ha ammutoliti, nessuno ha avuto il bisogno di chiedere all’altro cosa fosse accaduto. Questa è una fredda notte a Rabat.

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