Considerazioni 3. - Massimo Pastore
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Considerazione3A

Considerazioni 3.

Rabat ore 10.

Georgia Kotretsos è un artista greca in residenza artistica per la galleria Appartement22. Con l’aiuto di altre persone [donne] scrive sulla pavimentazione del marciapiede centrale di Avenue Mohammed V parole di contestazione politica [seppur “mascherate” utilizzando parole che possono avere vari significati sempre per il motivo che qui la censura è sempre dietro l’angolo], in arabo classico, greco, lingua locale e altre, non usa pennelli Georgia, nemmeno spray o cose indelebili, semplicemente traccia con gesso bianco i contorni delle lettere aiutandosi con delle sagome di cartone poi con un pennello stende una soluzione detergente che elimina lo sporco e fa compare la scritta. L’operazione si svolge tranquillamente, tra passanti incuriositi quando arriva prima un vigile, poi un poliziotto, poi un altro, non capivano gli ottusi rappresentanti della legge cosa stessero facendo e soprattutto il perché. Discutono prima con la curatrice poi ordinano la sospensione di quella strana azione e le relative riprese video e fotografiche ad opera degli addetti della galleria, non sanno che Massimo, seduto su una panchina poco distante con Safaa Mazirhe Bassano, ha l’ obiettivo puntato proprio sulla scena, o forse mi ignorano pensandomi un turista. E clic clic e ancora clic. Dopo circa 40 minuti la curatrice, che nel frattempo era corsa al Comune per capire il motivo di quell’ azione di censura nonostante le autorizzazioni preventivamente chieste ed ottenute torna affannata e sfatta, la sua espressione non preannuncia nulla di buono, continua a parlare con le guardie reali e a fare telefonate finché passa il suo cellulare ad uno dei poliziotti che dopo aver ascoltato la voce di chissà chi con un gesto della mano autorizza a riprendere la performance.
Le tre ragazze e la curatrice si rilassano in un brindisi [con il te] e riprendono così a lavorare. Resto ancora un po’ poi mi dirigo con Safaa verso i vicoli della Medina brulicante di gente e merci tra odori di spezie e un vociare incessante di venditori di ogni cosa. Cala la sera su Rabat e finalmente le nuvole lasciano spazio alle stelle mentre la luna si posa su tutte le sommità dei minareti
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