Considerazioni 6 - Massimo Pastore
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considerazione8

Considerazioni 6

Ore 10,30, dopo aver lasciato Hicham nei pressi di casa sua Alain ed io ci sediamo al tavolino di una gelateria italiana nella piazza di Essaouira. Una piazza aperta verso il mare, enorme, quasi spropositata se paragonata alle dimensioni ridotte del suo centro abitato. Meta di un incessante via vai di turisti che approdano in questo luogo incantato attratti dalla sua bellezza e dalle leggende legate ad illustri presenze del mondo della musica e del cinema degli anni dai 60 agli 80. La piazza di Essaouira è una sorta di palcoscenico dove gli attori si alternano in performance variegate per guadagnare qualche dirham: ragazzi che si esibiscono in spettacoli acrobatici, storpi veri e fasulli , uomini europei attempati e strafatti di canne ancora sotto la botta degli anni 60/70, lustrascarpe, musicisti di Gnaua che suonano bizzarre chitarre artigianali e che muovono il corpo in una danza buffa fatta di piccoli passi ripetuti all infinito, venditori d’acqua e di fazzolettini. Poi ci sono loro, protagonisti indiscussi di questo piacevole circo, sono ragazzi che si aggirano come falchi in attesa della preda da sedurre, sono i venditori di big bamboo (grande pene) che con fare sicuro ed estremamente versatile si propongono senza indugiare. Osservano la preda, poco importa il sesso o l’età, e al momento giusto si attaccano come le cozze allo scoglio sciorinando tutte le loro doti di seduttori. Sono ovunque e numerosi e quasi sempre ottengono ciò che vogliono. Il cielo si chiude e una leggera pioggia inizia a cadere sul circo. La terra inizia a respirare mentre improvvisamente un pallido verde inizia a colorare le aride colline nei dintorni di Essaouira. Viva il Re, urla il popolo.

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