Considerazioni 7 - Massimo Pastore
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considerazione9

Considerazioni 7

Protagonista di questa giornata è una pioggia battente e costante. La maggior parte delle strade di Essaouira sono sparite trasformandosi in veri e propri fiumi in piena, la terra inaridita da 10 mesi di siccità non è in grado di assorbire una simile quantità d’acqua che arriva dal cielo ma anche dal sottosuolo, i tombini sembrano fontane impazzite. La città dei freekettoni oggi assomiglia a Venezia, mancano solo le gondole! Da queste parti quando piove in questo modo non resta che andare a rifugiarsi in un Hammam. Mi lascio condurre da Alain in una brutta zona periferica di Essaouira, continua a piovere a dirotto. Parcheggiamo l’auto e dopo aver pagato l’ingresso ad un ragazzo con occhi color smeraldo ci denudiamo lasciando solo gli slip ed entriamo nel bagno turco. La temperatura aumenta man mano che ci addentriamo nelle tre sale fino a raggiungere il suo massimo calore nell’ultima. I pavimenti sono di graniglia colorati e luci soffuse filtrate dal vapore stagnante conferiscono al luogo un’atmosfera irreale, iniziamo il rito delle abluzioni riempiendo due grandi secchi, uno con acqua fredda l’altro con acqua bollente, attorno a noi pochi uomini marocchini intenti a prendersi cura del corpo con movimenti sensuali, lenti e carezzevoli. Sul fondo della sala con la temperatura più alta, un giovane uomo sui 26 anni è steso sul pavimento , il corpo modellato da una bella muscolatura naturale è completamente rilassato illuminato dalla flebile luce filtrata dai vapori. Arriva dopo un po’ un altro marocchino che gli chiede di strigliargli la schiena, si alza e non posso fare a meno di notare la sua erezione, non fa nulla per nasconderla e con fare tranquillo si avvicina all’altro che nel frattempo si è messo in ginocchio con la schiena protesa in avanti e il capo chino [ sembra quasi in posizione di sottomissione] e inizia a lavarlo con movimenti decisi ma gentili. Man mano che il rito va avanti la sua erezione comincia a perdere di intensità. Resto lì fermo ad osservare quella scena estremamente sensuale inebetito dal calore e dai vapori. Il mio corpo non è abituato a quelle temperatura e sento che comincia a venir meno, decido di uscire, aspetterò Alain in macchina. Esco dall’hammam ed una certa inquietudine mi pervade nel vedere la nostra macchina, parcheggiata circa 40 minuti prima sul marciapiede opposto, immersa nell’acqua fino al taglio inferiore della portiera [ è un fuoristrada] mi guardo attorno frastornato alla ricerca di un punto asciutto per poter attraversare la strada, lo trovo ma devo sbrigarmi tra un po’ sparirà. Riesco ad entrare in auto senza dover nuotare, attendo preoccupato per il salire del livello dell’acqua quando vedo Alain perplesso sull’uscio, metto in moto salgo sul marciapiede opposto, lui entra e ci allontaniamo da quella situazione che da li a poco si sarebbe potuta trasformare in una trappola molto pericolosa. Torniamo a casa con non poche difficoltà mentre la pioggia continua a cadere copiosa. Preparo un piatto di farfalle al salmone ci rilassiamo un po’, poi ognuno nella propria camera. Cado in un sonno profondo quando verso le 5 del mattino mi sveglia un rumore persistente, piove in camera mia, piove nel bagno, piove nell’altra stanza. Piove ovunque, dentro e fuori, una parte del letto è ormai fradicia d’acqua, così come il tappeto, i vestiti etc. etc. Comincio a spostare lampade, comodini, poltrone, tavolini sotto la parte asciutta del soffitto, sposto anche il letto in una posizione dove la pioggia interna non può continuare a bagnarlo, colloco 8 tra bacinelle, zuppiere, tazze e bottiglie tutto intorno e mi corico nella porzione asciutta del letto accompagnato dal rumore dell’acqua che riempie i recipienti. Un incubo! Le case marocchine non sono costruite per resistere alla pioggia, a quanto pare!

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