Massimo Pastore | II Momento
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II Momento

La comunità

Vivo in un quartiere periferico di Tirgu Mures. Qui, tra gli orrendi edifici tipici dell’edilizia popolare di una qualunque periferia contemporanea di una qualunque città, c’è un vialetto carino costeggiato a destra come a sinistra da casette basse con tetti a spiovente e alberi non troppo alti e spogli come scheletri, io sono al civico 27. Il cancelletto di legno si apre su un piccolo giardino (ph.3) attraverso il quale si accede a quella che sembrerebbe una villetta monofamiliare, al piano terra due piccoli appartamenti ospitano donne che al momento ho solo intravisto mentre al primo piano vivono Sulamit, suo marito è il loro figlio. Attraverso un’altro portoncino si accede invece all’appartamento dei genitori di Sulamit al primo piano, ad uno laboratorio odontoiatrico al piano rialzato e, infine, nel semi interrato ad un appartamentino che ha la struttura di uno studio medico con due camere da letto, che affacciano sul corridoio con vetrate che danno sul piccolo giardino e sulla piccola e rotonda piscina gonfiabile, oltre il corridoio una camera attrezzata con lettino da massaggiatore, due bagni, una doccia e nessuna cucina. È nella prima stanza del semi interrato che vengo ospitato, la porta non ha maniglie ne serratura, ma c’è un letto singolo, un armadio (senza stampelle) un tavolino, una sedia … Insomma il minimo indispensabile. Nonostante tutto si sta bene! Ovunque ci sono riviste de La Torre di Guardia. È una comunità di Testimoni di Geova! 

Sulamit ospita gratuitamente i viaggiatori italiani che vengono da queste parti per curarsi i denti, lo fa da quando un uomo italiano, tempo fa, aiutò suo padre a risolvere problemi lavorativi. Una sorta di ringraziamento o voto! In questa comunità sono tutti molto cordiali e non si aspettano nulla in cambio, soprattutto rispettano le differenze, a loro poco importa se sei cattolico, ortodosso, ebreo, etero o gay, prima di tutto sei una persona! A ora di pranzo ho bussato alla loro porta per chiedere un cucchiaio, dopo un po esce il marito e sorridendo mi dice: “insieme al cucchiaio anche altro”. Un piatto con purea di patate e carne, tutto rigorosamente caldo.
Nel rientrare nella mia stanza e attraversando il giardino vengo attratto dal verso di un uccello tutto intorno solo grossi corvi. (ph.4) Il cielo è grigio e una pioggerella nebulizzata inzuppa ogni cosa, anche l’anima.

 

I Momento
III MOMENTO
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